martedì, maggio 30

Come preparare un brunch perfetto



La domenica mattina quando si ha voglia di dormire un pò più a lungo e quindi è poi troppo tardi per la colazione ma troppo presto per il pranzo si può preparare il brunch in casa.
Il brunch è un pasto che nasce proprio per godersi un pò la compagnia di amici e persone care attorno ad un tavolo, senza fretta, per iniziare la giornata con la giusta dose di energia e buonumore.

BRUNCH COSA CUCINARE

E' un pasto informale servito quasi sempre a buffet, ricco di cibi dolci ma anche salati, specialmente quelli a base di uova e bacon, salmone, bagel (ricetta qui) e pancake a volontà.
Ovviamente potete unire la tradizione americana a quella italiana e aggiungere anche yogurt e cereali, torte salate,un tagliere con del formaggio con miele, frutta fresca e  marmellate, ciambelle e magari anche una bella insalata con pere e  noci accompagnati da bevande come il caffè, cappuccino, te aromatizzati ed estratti di frutta e verdure.


COME APPARECCHIARE LA TAVOLA PER UN BRUNCH

Una bella tovaglia del colore che più amate,stoviglie in un bicchiere di vetro,tovagliette, cestini di vimini che contengono pane croccante e ovviamente le mug per contenere un buon caffè americano.
Non devono assolutamente mancare i fiori freschi e delle bella musica in sottofondo.











lunedì, maggio 29

Missione Outdoor con l'architetto Carmen Lombisani



Con immenso piacere do il benvenuto all'architetto Carmen Lombisani che da oggi farà parte del mio blog per darci preziosi consigli sul mondo dell'interior design.
Ogni settimana tratteremo insieme un tema diverso ma se avete in particolare degli argomenti che vorreste approfondire insieme a lei scrivetemi qui.
Felicissima di questa nuova collaborazione diamo il benvenuto all'architetto Carmen Lombisani








Missione Outdoor


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Carmen Lombisani
Architetto & Interior designer: www.inmaison.it

Il bel tempo e il caldo di questi giorni sono stati l’elemento chiave per l’inspirazione di questo primo post.
Si sa che con l’arrivo della bella stagione, la voglia di vivere all’aria aperta si fa sempre più forte, e anche se generalmente mi occupo maggiormente di interni, negli ultimi periodi sempre più committenti mi chiedono di fare rientrare nel progetto di relooking e/o ristrutturazione anche il loro spazio outdoor, piccolo o grande che esso sia.
Balconi, terrazzi, patio, abbaini, giardini sono il luogo ideale per vivere il verde all’interno delle nostre case. Una piccola oasi segreta per dedicarsi del tempo, un rifugio personale in cui rilassarsi a leggere un bel libro con fresca bevanda, uno spazio in cui organizzare aperitivi con gli amici, un posto in prima fila per guardare le stelle prima di andare a dormire…
Sono spazi fondamentali che hanno bisogno di competenze progettuali specifiche, che rispecchiano il modo di esser del committente e che siano belli, vivibili e facili da mantenere.
La cosa fondamentale, specialmente in città, è che spazi di questo tipo sono da considerarsi un privilegio (e non uno scantinato a sè stante in cui riporre la qualunque), sono parte integrante della casa, un valore aggiunto ed è proprio per questo motivo che devono essere considerati una vera e propria estensione di quest’ultima e di cui godere al massimo sua potenzialità.
Ecco perché sempre più committenti mi chiedono di includere nella progettazione anche il loro spazi outdoor, disegnando, producendo idee e mostrando la stessa cura puntuale così come per gli spazi interni.

E dunque via libera a pavimenti, nuove rifiniture, decorazioni di pregio, accessori e mobili, illuminazioni specifiche, tessuti, cuscini e tanto altro ancora per fare del vostro spazio outdoor qualcosa di speciale.









Se avete delle richieste specifiche o delle semplici domande l'architetto sarà felice di aiutarvi e consigliarvi al meglio.

venerdì, maggio 26

PIADINE SENZA STRUTTO

L'estate è ormai arrivata e la voglia di stare ai fornelli inizia a diminuire soprattutto alla sera quando torno da lavoro.
Una piadina con prosciutto e formaggio o con delle semplici verdure grigliate è la nostra soluzione alle serate in cui vogliamo qualcosa di sfizioso ma da preparare in maniera molto veloce.
Quando decido di preparare l'impasto per le piadine raddoppio la dose così le congelo e le tiro fuori quando mi servono.

Ingredienti per 16 piadine

500 g di farina 0
50 g di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di sale
250 g di acqua

Mettere tutti gli ingredienti in una ciotola e impastare fino a ottenere un impasto liscio.
Trasferite l'impasto su un piano di lavoro infarinato e lavorate con le mani a formare un salsicciotto.
Dividete il salsicciotto in 16 pezzi uguali a forma di palline.



Stendete con il mattarello con uno spessore di 2 mm.
Scaldate una padella e cuocete le piadine da entrambi i lati punzecchiandole con una forchetta.


Gregorio ne mangia tantissime senza condimento e le adoro quando sono ancora tiepide.
Potete anche condire le vostre piadine con stracchino e salmone,arrotolarle e tagliarle a fette e servirle come un goloso finger food.

martedì, maggio 23

Una bellissima giornate nel cuore delle Langhe | BOSSOLASCO |

Finalmente il sole dopo lunghe giornate di cielo grigio e pioggia è bastata una domenica di cielo azzurro e una temperatura perfetta per farci svegliare presto al mattino, caricare lo zaino e partire per le nostre amate LANGHE.
Le Langhe insieme alla montagna sono le nostre mete preferite durante la primavera e l'estate anche se sono meravigliose anche in autunno con dei colori da togliere il fiato.
Con le loro dolci colline e i nobili vigneti nascondono borghi che sono tra i più belli d'Italia.
Quello delle Langhe è un paesaggio unico al mondo infatti nel giugno del 2014 è stato consacrato patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Oltre al panorama che lascia senza fiato, la cucina rappresenta senza ombra di dubbio uno dei motivi che caratterizza maggiormente queste zone del Piemonte.
E' impossibile non mangiar bene in queste zone, cucina ricca di sapori, colori e profumi che stupisce ricchezza e ingredienti.
Ci si può innamorare perdutamente anche semplicemente di un piatto di tajarin al ragù o di un piatti di plin burro e salvia.
Ho deciso di dedicare un post ad ogni paese Langarolo che più amo sperando di trasmettervi anche solo un pezzetto di cuore che io ogni volta lascio in questi posti.




Inizio a parlarvi di Bossolasco romantica località di villeggiatura conosciuto come "IL PAESE DELLE ROSE".
Tutte le case sono decorate da profumate e colorate piante di rose che donano al paese un'atmosfera magica.
A questo paese viene anche attribuito il nome "PERLA DELLE LANGHE" per la particolare bellezza che lo distingue dagli altri paesini delle Langhe.

Se siete a Bossolasco dovete assolutamente far sosta in Drogheria di Langa che non riesco a descrivere in un unica parola.
Ristorante, caffetteria, antica bottega, brasserie e location per aperitivi e feste è il posto ideale per gustare la cucina piemontese con un tocco di originalità.





Polpette di carne, costine e uvetta

Settimana scorsa abbiamo ufficialmente inaugurato il giardino con una bella cena con tanto di lucine romantiche, ovviamente tante candele e piatti gustosi che non impegnano tanto.
Uno di questi sono le polpette di carne, costine e uvetta perfetti da servire tiepide ma ottime anche fredde.

Ingredienti per 15 polpette

500 g di carne trita
2 uova
100 g di parmigiano
2 grosse manciate di costine già pulite e lessate
pane
uno spicchio d'aglio
latte
pangrattato
2 cucchiai di uvetta o pinoli
sale
pepe
olio


Mescolate in una ciotola tutti gli ingredienti e il pane precedentemente inzuppato nel latte.
Tagliate le costine e lo spicchio d'aglio e aggiungete al composto. Aggiungete sale e pepe e se il composto risulta troppo morbido aggiungete il pangrattato. Formate delle polpette e passatele nel pangrattato.
Mettete le polpette in una pirofila leggermente unta con l'olio e infornate in forno già caldo per 15 minuti a 180°


venerdì, maggio 19

Morbide brioche con marmellata ai frutti di bosco e granella di pistacchi


Questa semplice e deliziosa treccia di pasta lievitata è perfetta per la prima colazione ma anche ottima come merenda accompagnata da gelato oppure frutta fresca.
La lavorazione non è difficile basterà solo attendere i tempi di lievitazione per ottenere un impasto morbido e profumato.
Grazie a Zuegg ho avuto la possibilità di assaggiare le loro nuove marmellate LA PASTICCERA che con la loro consistenza vellutata e ricca di frutta a pezzi rende più goloso qualsiasi dessert preparato.


Ingredienti per l'impasto

300 g di farina 00
1 baccello di vaniglia
scorza di un limone bio
80 ml di latte intero
2 uova
50 g di zucchero
50 g di burro
1 pizzico di sale
5 g di lievito di birra fresco
Marmellata La Pasticcera Zuegg ai frutti di bosco
granella di pistacchi

Intiepidite il latte quindi versatelo in una ciotola e unite lo zucchero, il lievito sbriciolato e mescolate il tutto con un cucchiaio.
Lasciate riposare il composto per 20 minuti o fin quando non vedrete comparire in superficie delle bolle.
In un'altra ciotola versate la farina, fate un buco al centro e unite il composto di latte e lievito.
Fate sciogliere il burro e unitelo alla farina.
Ora sbattete le uova e aggiungetele insieme alla scorza del limone grattugiata, ai semi di vaniglia e il sale. Impastate energicamente fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Trasferite l'impasto in una ciotola leggermente infarinata e coprite con un telo e fate lievitare in una parte calda della casa per circa 2 ore.
Quando l'impasto sarà raddoppiato di volume dividetelo in tre parti di uguale peso (circa 200 g l'uno).
Formate dei bastoncini di circa 35 cm, spennellate la pasticcera  e intrecciate tra di loro come se doveste fare una treccia ed infine aggiungete in superficie la granella di pistacchi.
Se invece volete ottenere trecce più piccole dimezzate la lunghezza dei filoncini.
Infornate le trecce su una teglia rivestita da carta da forno per 45 minuti a 170°










venerdì, maggio 12

Grissini


Ormai il grissino è un alimento diffusissimo in Italia ma a Torino non si pranza e non si cena senza questi deliziosi filoncini di pasta allungati e croccanti.
Grazie alla loro alta digeribilità e lunga conservazione sono consumati più del pane e venivano addirittura inzuppati nel latte a colazione e nel brodo a pranzo.
La forma più antica e tradizionale del grissino è il robatà si scrive con la O ma si pronuncia rubatà e significa rotolato, può essere lungo dai 40 agli 80 centimetri.

I grissini sono perfetti da servire come antipasto per accompagnare salumi, formaggi o intingerli in sfiziose salse.
Li ho già preparati diverse volte ma stavolta ho usato il lievito madre e il risultato è stato un grissino friabile e leggero.

Ingredienti per 15 grissini

200 g di farina 0
5 g di sale
100 g di lievito madre
110 ml di acqua tiepida
25 ml di olio d'oliva

In una ciotola mescolate il lievito madre e l'acqua fino ad amalgamarli bene.
Aggiungete l'olio d'oliva e unite poi la farina e il sale.
Lavorate per qualche minuto l'impasto.
Coprite e lasciate riposare per 20 minuti.
Lavorate nuovamente e fate riposare per 10 minuti.
Coprite e questa volta fate riposare per 1 ora.
Trasferite l'impasto su un piano di lavoro infarinato e ottenete un rettangolo spesso 5 mm.
Coprite con la pellicola e fate riposare per 20 minuti.
Trascorso il tempo tagliate il rettangolo a strisce larghe 1 cm.
Tirate ogni grissino per allungarlo e sistematelo su una teglia rivestita da carta da forno.
Fate lievitare per 2 ore.
Riscaldate il forno portandolo ad una temperatura di 240.
Mettete a questo punto la teglia con i grissini nel forno già caldo e abbassate la temperatura a 180°C.
Cuocete per circa 20 minuti.